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Tempi oscuri...


Prima o poi, bisogna crescere. 
La strada che avevo scelto, una volta arrivata al bivio "lavoro-università", mi ha portato dove sono ora. Oh certo, ho avuto le mie incazzature, ma anche soddisfazioni: avere uno stipendio e i contributi versati a soli 20 anni e poter comprare ciò che volevo mi faceva sentire grande, e non lo nego. Talmente grande che poi mi sono convinta che sì, avevo fatto la scelta giusta; in linea di massima lo penso tuttora, visto che purtroppo, anche i laureati non trovano nulla.

Ho sempre vissuto in un limbo, certa che l'attività di famiglia sarebbe risultata duratura nel tempo, ma le favole non esistono. La crisi che ha colpito l'Italia si fa sentire, si fa sentire eccome, ed è inutile che i signori politici continuino a raccontarci fandonie. La gente si ammazza perché non arriva a fine mese, mentre loro si riempiono le tasche con fior di milioni.

La crisi c'è, molte ditte hanno chiuso perché gli stessi "grandi clienti" non riescono più a pagare e se pagano, lo fanno con cambiali o addirittura si ricordano di saldare i debiti dopo un anno. Anche qui si parla di tagli, ed è una notizia fresca-fresca di giornata. Come socia, anche io dovrò dare l'ok a questa decisione: tenere comunque aperta l'attività,  tagliando però tutte le spese. Via l'affitto, via il telefono, niente spese per mangiare, niente spese di benzina e quant'altro: ridurre al massimo, sfruttando internet per tenere stretti quei clienti che, affannando, continuano a comprare.

Stringere la cinghia per colpa dei ladri che ci hanno portato al collasso. Degli stessi potenti si tengono strette le loro poltrone e i loro benefici, mentre il popolo inizia ad avere fame. Strano, mi sembra di aver già sentito una storia simile, letta nei libri. Nella Francia del 1789, se non erro... E se non si è capito sono ironica, quasi ci spero a vedere teste mozzate anche nel 2012.

Comunque, l'idea è di trasferire il minimo indispensabile nelle case dei tre soci. Sì, lavorerei da casa mia; gli ordini possono essere gestiti anche da un pc  privato, ora con le email non c'è nemmeno bisogno di pagare una linea fax. Non sarebbe male, così si potrebbe cercare di salvare il salvabile restando comunque in piedi, in attesa di tempi migliori.
Purtroppo la mia natura pessimista non mi aiuta, e non vedo "tempi migliori". Anzi, la vedo proprio nera. Una gran bella situazione di merda. Ovvio che per un po' sarò costretta a vedere come andranno le cose con il "fai-da-te-a-casa"; anche perché mi servono i contributi per la pensione.

Mpf, quasi mi viene da ridere. Pensione. Forse non la vedrò manco col binocolo, vista la situazione in questo paese di merda. Ecco perché sono quasi  del tutto certa che dovrò prendere una decisione importante. Cambiare strada, cambiare città o addirittura andare via.

Sì, ho messo anche in conto di lasciare l'Italia. Prima o poi si è costretti a crescere del tutto.

Black Mamba

Un vero Eroe


"La mafia, lo ripeto ancora una volta, non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa Nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligate, che spesso godono del consenso della popolazione"

"
La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine"

Giovanni Falcone  





Black Mamba e le liti condominiali


Vorrei portare alla luce un fatto gravissimo, accaduto ieri, 01/05/2012 verso le ore 14. Lo scrivo qui, perché sapete, non si sa mai in futuro cosa può succedere. E per quello che si sente in giro... metto nero su bianco tutto. XD Anche se non penso che un blog possa fungere come prova in caso di problemi. XDDDD

Premessa: sono quaranta lunghi anni che l'inquilino del pian terreno si pensa che l'area circostante il giardino all'aperto e il garage siano di sua proprietà. Quello che lui dice, è legge. In testa sua, sia chiaro. Decide lui dove deve mettere le DUE macchine (ne può entrare solo una e qualche volta ce ne ritroviamo QUATTRO, contando genero e nipote), decide lui dove devo o non devo mettere moto/motorino nell'area all'aperto. Una volta l'ho beccato mentre spostava il motorino di mia sorella, giustificandosi che se fosse caduto, sarebbe finito sull'auto. Perché si sa, i motorini cadono per virtù dello Spirito Santo.
Io: sposta tu la macchina e mettila più giù, che io non riesco manco ad entrare nella mia. Tu la sposti, perché hai spazio a sufficienza, così io non solo entro in macchina mia, ma metto anche il motorino.
Lui: IO la macchina non la sposterò MAI
Io: allora non ti PERMETTERE MAI PIU' di spostare il mio motorino. MAI PIU'. Io lo metto dove cazzo mi pare, è chiaro? Avresti pure potuto rompere il cavalletto, non lo vedi che ha il bloccasterzo razza di imbecille? E sai che c'è di nuovo, ora ti metto pure il blocca-ruota, così vediamo se tocchi qualcosa che non ti appartiene perché non ti sta bene dove ho parcheggiato e vaffanculo. Tu non mi permetti di entrare nella MIA macchina perché non puoi farti un po' più indietro con la tua, avendo una discesa intera a disposizione, io metto il motorino dove cazzo mi pare, l'area è comune, stronzo, e qua non comandi tu. [Citazione da un episodio di un mesetto fa]. Oh, dopo un paio di settimane mi sono ritrovata la ruota del motorino bucata. ^^ Ah, la casualità della vita.

Capite? Decide lui se posso o non posso entrare nella MIA macchina, mettendo la sua in modo che non riesco manco ad aprire lo sportello, perché la sua non può metterla in discesa davanti casa, perché si DEFORMANO LE RUOTE (casualmente, però, se viene la nipotina diciottenne con la macchina nuova, la sua va magicamente in discesa per farle posto).  Decide lui se mia madre può stendere o no i panni, perché altrimenti si bagna il pavimento del suo giardino. Ti fa una partaccia se cade una molletta giù perché si sa, le mollette sono talmente pesanti da fare buchi ENORMI sulle mattonelle, perché non cadono dal piano di sopra, nemmeno due metri, ma dal settantesimo piano di un grattacielo. E non parliamo se mamma lava i vetri e cade una goccia di acqua giù, eh. Una volta ho commentato: "certo, perché se piove se la prende con Gesù Cristo che gli ha sporcato il pavimento". Ti porta i fazzoletti pieni di polvere dicendo: sono i peli del tuo cane. Non sia mai cade una cicca di sigaretta per terra.

Tutto ciò, però, viene fatto notare solo a noi. Alle persone del piano sopra al mio non dice nulla, perché vigliacco com'è, ha paura della reazione, visto che sono nuovi nel palazzo. E poi è più semplice prendersela con i parenti, dico bene? Perché sì, ahimè siamo parenti.

Ecco chi è questo signore. Un povero analfabeta che non ha un cazzo da fare, se non rompere il coglioni al prossimo Cristiano, e che spia TUTTI, indistintamente.
Mi rompi le palle e io mi tengo una volta, due, tre e quattro, ma tu prova solo a SFIORARE una persona a cui voglio bene (madre, sorella o amica), e ti disintegro a parole. Fai solo IL GESTO di voler mettere le mani addosso, e ti faccio passare un brutto quarto d'ora. A parole. Perché sono una donna. Tu invece non sei un uomo, se ti avventi su una ragazza come un pazzo furioso.

Insomma, questa era la premessa, per farvi capire che razza di personaggio è e cosa il condominio sopporta fa svariati anni. I fatti sono i seguenti: io ho una moto, una Hornet, che tengo gelosamente al coperto in garage. Non c'è solo la mia, eh. Quella di mio padre e dei motorini degli altri inquilini; credo saprete tutti che una moto non è un motorino e quindi ha un certo peso. Non sono una ragazza mingherlina, posso spostarla, anche se a fatica, però per evitare casini (dato che la porta del garage dà all'interno del palazzo e appena accendo la mia creatura può fare fumo perché fredda) quando esco lo faccio a motore spento. Al rientro, invece, mi do una spintarella per poter manovrare, ma la moto oramai è calda quindi non fa per niente fumo.

Ebbene, ieri, tornando a casa per pranzo, trovo questo "signore" ad armeggiare con delle cose nel suo stanzino. Visto che sono pur sempre una signora e i miei genitori mi hanno insegnato l'educazione, ho salutato. Dopo tutte le discussioni avrei potuto benissimo far finta di niente (come fa lui), ma io sono scema, si sa, e mi è venuto spontaneo salutare. Nulla. Né lui, né la nipote.
Non mi importa e passo avanti. Lascio la porta aperta perché c'è mia sorella dietro di me e quello che fa? La richiude, senza nemmeno aspettare che mia sorella uscisse (si stava sistemando il casco) sbattendola, e urlando in dialetto: "chiudi questa porta, che qua si sta affumicando tutto". Passo ancora avanti, lasciando perdere.

Sono impulsiva, e lo ammetto. Ogni volta che ha aperto bocca l'ho subito mandato al diavolo. Non varrà molto, ma Dio mi è testimone che proprio stavolta ho lasciato correre. Proprio per evitare la solita discussione. Sono salita su per le scale, aspettando mia sorella, senza dire "A". 

Io ero già vicino la porta di casa, in silenzio, lei entra finalmente nel palazzo e dice : "che pazienza che ci vuole".
Ora: una persona che non cerca lo scontro, lascia perdere, no? Anche perché tu sei un vecchio sordo rincoglionito e non sai con chi ce l'ha. Ti sei richiuso la porta alle spalle e hai sentito lei dire qualcosa che avrebbe potuto benissimo essere riferito a me. Hai la coda di paglia? Sì. APRITI CIELO.  

Questo "signore" si PERMETTE di avvicinarsi pericolosamente a lei facendo la prima rampa di scale, urlandole contro: " "tu mi hai rotto le palle" non me lo vieni a dire". 
Io l'ho guardato stupita, in silenzio ma in allerta, perché era salito come una furia. Per tutta risposta, lei ha specificato con calma: "non ti ho detto "mi hai rotto le palle", ma semplicemente che pazienza. Ma che vuoi?".
Bestemmiando ancora, scende di nuovo nel garage e mi urla: IO TI GIURO CHE LA MOTO LA SBATTI FUORI. LA DEVI SBATTERE FUORI. FUORI! FUORI! IO TI GIURO! IO TI GIURO CHE TE LA SBATTO FUORI. 

Sempre e solo la mia moto. Con cinque che ce ne sono dentro. CINQUE. Due moto e tre motorini. Su cinque, IO devo mettere la moto fuori. Ora ditemi voi se questo non sta fuori col cervello: vi giuro io non mi capacito più.

Al che, tutta la mia educazione va a farsi benedire e gli dico testuali parole: Io non sbatto un cazzo fuori, hai capito, pezzo di merda? Non comandi tu. Tu non sei nessuno qua dentro, sei solo merda. E la devi finire di comandare il nulla, pezzo di merda.
(Lo so, lo so, ho sgarrato con la bocca, però perdonatemi, non posso sempre fare la fanciulla educata e gentile. Io rispetto chi mi rispetta, ma arrivati ad un certo punto basta. Sono un Toro, sono paziente, ma c'è un limite).

Per tutta risposta, sale di nuovo le scale (stavolta fino alla seconda rampa) e si ferma a metà (io stavo sul pianerottolo vicino la porta di casa), ringhiando di ripetere ciò che avevo appena detto. Gliel'ho ripetuto con un'aggiunta di "stronzo".  Ha iniziato ad inveirmi contro, avanzando minacciosamente e io quello stavo aspettando: che OSASSE mettermi le mani addosso. Solo questo. Se non erro, tra le tante parolacce gli ho pure detto una cosa simile: "E che mi fai? EH?".

Non mi sono mossa di un centimetro. Non io. Non Black Mamba. Posso pure essere una donna, ma se credi di farmi paura, hai sbagliato proprio persona. Se lui è abituato a picchiare sua moglie, non sono affari miei, ma io non mi sono spostata, né lo farò mai. Io ti sto davanti e non mi muovo. Picchiami, poi vedi che cazzo ti combino con la legge alla mano.

Mi sarei lasciata pestare, poi sarei andata dritta alla polizia. E lo avrebbe fatto, ne sono più che sicura, ma siccome è fondamentalmente un vigliacco, appena ha visto mio padre fare capolino, è subito sceso di nuovo al pian terreno, sbraitando e intimandomi di scendere. Intimando a ME, una DONNA, di scendere. E di scendere per cosa, per sculacciarmi?  Bel capolavoro di "uomo". Bene, bravo, bis.
Urlava che io ero una stronza, che dovevo sbattere la moto fuori. Che siamo una famiglia di merda, dei delinquenti, un branco di idioti. E che, ancora una volta, dovevo togliere la moto dal garage. Con quale autorità, non si sa.

Mio padre ha risposto: la moto fuori non la mette. Il garage è di tutti e tu qua non comandi nulla. E poi perché dovrebbe scendere, che le vuoi fare, vorresti picchiarla, grande uomo?

Premetto che papà non è sceso, si è solo affacciato sulla rampa di scale per guardarlo. A differenza mia, lui ha davvero una proverbiale calma. Il Tizio ha iniziato ad inveirgli contro, dicendogli di scendere per risolvere la questione. Di scendere. XD Se uno ti vuole pestare, ti pesta e basta, non chiede al suo avversario "di scendere per farsi pestare". Se sei così uomo, sali tu.
Naturalmente, si sbatteva da solo, mantenuto da moglie, figlia e nipote, offendendo mio padre che comunque è rimasto lì, quasi a ridergli in faccia. Sapete, ho notato che questo signore va ancora di più in escandescenza quando lo ignori. Come ha fatto papà. Peccato che oramai la mia pazienza è satura, e da brava impulsiva quale sono, purtroppo io lo rispondo a tono.
Continuava a chiamarmi "muccusella", ossia bambina, quando a conti fatti la sottoscritta ha "solo" 31 anni e non penso di essere più una "bambina". Ha fatto il pazzo. Sembrava un pazzo. Era un pazzo che per poco non si è fatto venire un ictus, tanto che sbraitava solo lui. 
La moglie ha detto che sono maleducata, e dopo cinque secondi si è sentita la nipote di 15 anni urlare a mia madre: VAI DENTRO. A una donna di 60 anni. VAI.DENTRO. ENTRATENE DENTRO.

E dulcis in fundo, se l'è presa con mia sorella che alla fine ha sbottato dicendole: "senti bimba, torna in casa a bere il biberon e non farti gli affari degli adulti. Io ti ho visto quando tua madre ti allattava al seno, cerca di avere rispetto per chi è più grande". Mia sorella ha 28 anni. 
Il pazzo l'ha guardata furioso, perché la nipote è stata catalogata come "bambina" e se n'è uscito con la sua tipica frase: è arrivata l'altra scema.

Per lui siamo tutti scemi, strunz, e quant'altro. Lui è quello furbo, noi gli idioti. Tutti. Cinque famiglie nel palazzo, la sua è quella furba, gli altri sono scemi. Lui è quello che NON può spostare la macchina per permettermi di entrare nella MIA, mentre io sono quella che DEVE togliere la moto dal garage. Stavolta è mia sorella a perdere la sua  proverbiale pazienza (lei è come papà) e con molta calma gli risponde: "tu a me "scema" non lo vai a dire. Perché io mi sono laureata con 110, tu hai la terza elementare, quindi facendo due calcoli lo scemo qua in mezzo sei tu. E chiamami dottoressa, stronzo, perché io non sono più una bambinella come tua nipote ed esigo il rispetto che merito".

Mia sorella. Laureata. 28 anni. Non ha mai messo le discussioni sul piano "io ho studiato, tu no". Non è il tipo che fa queste differenze, ma se la offendi gratuitamente, e tu povero ignorante le dici che è una "scema" quando si è fatta il mazzo quadro sui libri, allora diventa una belva. E ha ragione. Se ha sclerato, vuol dire che oramai le sono saltati i nervi. 


Apriti cielo di nuovo. La nipotina si rivela per quel che è: una provinciale "guappa di cartone" che vuol fare la "capuzziella". Evidentemente chissà da quale ghetto della provincia proviene e quali "elementi" frequenta. Fossi in sua madre, mi preoccuperei, e molto.
Come da tipica sceneggiata napoletana di famiglia cafona, se ne esce con: "mantenetemi, che adesso la uccido di mazzate". In dialetto, naturalmente. La quindicenne. Che vuole uccidere me e mia sorella di mazzate. La quindicenne che dà del Tu a mia madre, intimandole di entrare in casa. La quindicenne che sembra una piccola camorrista da due soldi. La quindicenne che manco abita nel palazzo, ma in un paese. La quindicenne che si comporta come una vaiassa della peggior specie, che manco allo stadio ho sentito certe cose. Allo STADIO, che non profuma di Chanel n° 5. La quindicenne che si fa gli affari degli adulti. 

Se fossi stata io, al posto suo, mio padre e mia madre mi avrebbero prima fatto saltare i denti da bocca con uno schiaffo, poi mi avrebbero buttato in casa chiudendomi nella stanza. Ecco la differenza. Quando anni fa, si litigava per gli stessi motivi e io avevo l'età di quella poppante, non mi sono MAI azzardata a mettere il becco negli affari degli adulti. MAI. MAI E POI MAI. Né a parole, né minacciando di pestare qualcuno.  Io posso pure essere impulsiva ed offendere (e offesa in egual misura), mi puoi anche dare della "puttana", le parole mi scivolano, ma non mi passa manco per l'anticamera del cervello di mettere la mani addosso. Nemmeno per minaccia. Invece questa se ne viene tutta splendida che vuol farci la pelle. A me. 31 anni. A mia sorella. 28 anni.
Lei. Quindici anni. La bocca ancora sporca di plasmon, mantenuta da sua madre perché voleva pestarci. E poi sono io la maleducata.

Io, che da piccola mi sono sentita dire sempre da lui: zia (riferito a mia nonna, sua zia: sì, ripeto che siamo parenti), per cortesia, di alle bambine di NON STARE CON I PIEDINI SCALZI PERCHÉ FANNO RUMORE quando camminano.
Ricordo che mia nonna rimase basita. Ovviamente, disse a me e a mia sorella di continuare a giocare.

E quella volta che gli dava fastidio quando suonavo il pianoforte o ascoltavo la musica?
Mia nonna. Soprano, pianista. Colei che dopo quell'uscita sul "mi dà fastidio la musica" mise in mezzo il suo giradischi ascoltando Madama Butterfly a tutto volume. Mia nonna. Sua zia. Colei che ha sempre difeso a spada tratta le sue nipoti. Colei che lo metteva a tacere ogni santa volta e lui chinava il capo e si stava zitto. Mia nonna. Quanto avrei voluto che ieri fosse stata qui. 

Alla fine il pazzo viene rinchiuso in casa con tanto di minacce: ORA GLI FACCIO VEDERE IO A QUESTI STRONZI.
chi sbraitava di qua, chi di là. L'amministratrice che mi dice: stai calma, è una persona anziana. Lo sai che quello fa sempre così.

Persona anziana un cazzo, mie cari. Un beneamato cazzo. Io l'ho salutato, lui mi ha ignorata e io ho fatto altrettanto salendomene per i fatti miei a casa. LUI si è avventato prima su mia sorella e poi quasi su di me. Ha fatto tutto lui, e io che avrei dovuto fare, starmene zitta? Nossignore. Basta fare la brava "bambina" e basta chinare il capo alla sua prepotenza.

All'amministratrice mia sorella ha detto: mia cara signora, Rustica progenie semper villana fuit. E a quanto pare anche le mele non cadono poi tanto lontano dagli alberi. Tu puoi pure abitare in città, in un buon quartiere, ma se sei un plebeo cafone, così rimani. Se nasci tondo, non muori quadrato.

E io ho concluso: se proprio non sa essere una persona civile, perché non lo è, si comprasse una bella villa vicino a figlia e nipoti, in provincia, tra le terre. Così sta solo lui e non gli entra nessun tipo di puzza in casa, non gli si sporca il pavimento e può mettere la macchina dove cazzo gli pare. Non è DEGNO di stare in un condominio, non può vivere come un essere civile assieme ad altre persone, visto che vuol comandare. Merita di stare DA SOLO, e nemmeno come un cane: meglio le bestie che quell'essere umano bastardo.

I toni poi si sono tranquillizzati. L'amministratrice si è pure messa a ridere sulla citazione latina di mia sorella. É una brava donna, che giustamente cerca di fare da paciere, ma che sa di che pasta è fatto quell'uomo. Le parlerò, perché lei è scesa a discussione già iniziata, e non sa che lui si è avventato con fare minaccioso prima su mia sorella poi su di me. Attenzione, le mani addosso non ce le ha messe, ma il MODO con cui si è avvicinato... Dictum sapienti sat est. Come si suol dire: a buon intenditor, poche parole.

É un palazzo tranquillo, la musica non si sente più e ahimè non posso più suonare. I miei vecchi amici sono andati via e i nostri Hi-Fi sono in silenzio. In casa ci siamo giusto la sera, così come gli altri inquilini. Due sono anziani, non si vedono e non si sentono. Persone perbene a cui ha pure rotto il cazzo per altri motivi. L'amministratrice lavora, così come quelli del piano sopra al mio.
In garage ci sono molti TIPI di puzze. MOLTI. Perché se sente quella della moto, non può non sentire quelle "particolari sigarette". Ovviamente qui lo dico e non lo nego, e non dirò chi lo fa, come, quando e perché: non sono affari miei. Non sono affari di nessuno, ma ci sono. É chiaro che lui cerca lo scontro con noi, perché in testa sua chissà che cazzo si crede. Come se tutti quanti noi stessimo a pensare a lui. La cosa è molto più semplice:  mi può cadere  davanti agli occhi, non me ne fotte un cazzo. Lo guardo e passo avanti. Io non rispetto chi vuole comandare in casa mia, che tratta gli altri come dei cretini per mascherare la sua frustrazione di essere un povero fallito analfabeta. A lui tutto è dovuto. Gli altri che vadano a farsi fottere.

Beh, sai che c'è di nuovo, omuncolo? FAI A FARTI FOTTERE TU.

Cosa vuol fare non si sa. Probabilmente farà mettere di nuovo una tettoia abusiva nel suo giardino che il comune ha fatto togliere perché poteva essere pericolosa per i piani alti. Cosa farà? Mi sfascerà la macchina o mi taglierà i freni della moto? Cosa vorrà mai intendere con "adesso vi faccio vedere io", questo "grande uomo" che intima ad una donna di scendere per farsi pestare? Sempre ammesso che possa essere definito "uomo".

Ai posteri l'ardua sentenza. Vi terrò aggiornati e vi farò sapere se alla fine si è lasciato prendere dalla pazzia e mi ha pestata. La denuncia è a portata di mano e io non vedo l'ora di firmarla, anche a costo di rimetterci il naso. ♥

Black Mamba



Lettera dal mio Vesuvio


L'ha scritta Simone Schettino, comico napoletano. L'ho letta... e mi è venuto il freddo addosso. Per la cronaca, Tosel è il giudice sportivo che una settimana fa ha multato due giocatori del Napoli per aver portato in campo i loro bambini prima della partita. A quanto pare, però, il signor giudice ha un metro di giudizio poco obiettivo: i bambini allo stadio no! Cattivi bambini! Invece violenza e razzismo sì:  niente multe per i tifosi Juventini dopo cori e striscioni razzisti contro la mia città. Come mai? Oh, forse perchè multando poi ci sarebbe stata la squalifica dello stadio già diffidato, vero? I bambini a bordo campo no, i cori razzisti, gli striscioni infamanti ed il pestaggio selvaggio di un invalido invece sì, vero?
Se questa è GIUSTIZIA...

Meditate gente, MEDITATE....


Egr. Dott. Tosel - Giudice sportivo della Lega Calcio

Le scrivo questa lettera perchè Lei è uno di quelli che potrebbe aiutarmi, anche se il mio problema non si limita al mondo del calcio.
Mi presento: sono Vesuvio, un vulcano che vive in Campania, ho 25.000 anni e come tutti ben sanno riposo da oltre mezzo secolo. Da diversi decenni (non sempre, ma molto spesso), durante una partita di calcio sento invocare il mio nome ad alta voce: urlano e mi implorano di risvegliarmi, di compiere stragi, con frasi del tipo : "Vesuvio pensaci tu", o peggio ancora: "Vesuvio lavali col fuoco". Ogni volta sono costretto a svegliarmi col terrore che sia Madre Natura che mi ordina di compiere una catastrofe. E invece puntualmente cosa scopro? Che sono gli ennesimi imbecilli che da anni invocano il mio nome. Ma chi dovrei uccidere secondo questi deficienti? Chi dovrei massacrare? La mia terra, il mio popolo e i miei figli? Premesso che sono un vulcano, mi interesso poco del mondo del calcio, ma non c'è bisogno di essere un esperto per sapere ciò che sto per dirle: nessuno e sottolineo nessuno del mio popolo in uno stadio o altrove si è mai permesso di invocare una nuova frana in Valtellina, nessuno ha mai esposto uno striscione con scritto "Forza Tanaro", il fiume che anni fa straripando uccise numerose persone in Piemonte, né tantomeno con dei cori ha invocato un nuovo terremoto in Friuli, terra a Lei molto cara perchè nato ad Udine, o un'altra alluvione a Firenze o in Liguria; mi risulta, al contrario, che ogni qualvolta sia accaduta una catastrofe del genere il mio popolo è stato sempre pronto ad aiutare sia moralmente che fisicamente le persone colpite da tale tragedia. Quindi, dando a Cesare quel che è di Cesare, venga riconosciuto che questo pessimo gusto, questa crudelta d' animo, questo gravissimo squallore che si manifesta puntualmente in numerosi stadi, se pur attribuito ad alcuni e non a tutti, non è mai stato tipico della mia gente, si tratta di sensibilità d' animo, e quella non si può acquistare al mercato: o la possiedi o no, e la puoi avere solo se hai provato realmente cos'è la sofferenza. Tra l'altro, se come sostengono in molti, questo razzismo becero e questa crudeltà d' animo riguarda solo alcuni imbecilli, a maggior ragione ci vorrebbe poco per non dargli più fiato: basta semplicente applicare il regolamento previsto.
Molto probabilmente queste mie parole non Le arriveranno mai, Dott. Tosel, ma nutro ancora una flebile speranza che tutto ciò non accadrà più, altrimenti devo dedurre che Lei non è idoneo a ricoprire il suo ruolo in merito alla giustizia sportiva.

Distinti saluti

Firmato:
"Il vulcano Vesuvio, che da anni riposa in pace, sognando che al Popolo Napoletano venga riconosciuta la sua dignità"

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Caro Lucio ti scrivo...
dalla Terra che amavi tanto. Dal Sud... da Napoli; da quello splendore che hai sempre onorato e amato, difeso e cantato, nonostante tutti i suoi difetti. E di difetti ce ne sono tanti, inutile stare qui a dire che  è "a' città cchiù bell ro munn". Lo è, oh, lo è eccome, bellissima e antica, sporca e criminale, ma che in ogni caso rimane nel  cuore per sempre, una volta che l'hai vista: nel bene e nel male.

Per te, "piccolo" Bolognese che hai tratto ispirazione dal golfo di Sorrento, e per  le tue canzoni, poesie conosciute negli anni, grazie anche ai miei genitori. Non conosco del tutto la tua discografia, ma voglio difendere proprio te, che ora non puoi rispondere. E lo faccio a gran voce. Per te e per noi.

Questo è un post di protesta. Non amo parlare di politica, ma oramai ne ho le palle piene, quindi spenderò due parole contro la gentaglia che ti ha attaccato nelle ultime 24 ore: sì, parlo delle mastodontiche boiate di Radio Padania.
Ammesso e non concesso che non ascolterò MAI tale oscenità radiofonica, ho appreso la notizia perchè mi sono imbattuta in uno dei tanti articoli usciti su Facebook. Che scandalo. Che schifo.
La loro idiozia non ha limiti. Ma hai sentito le menate che hanno detto sul tuo conto? Immagino ti sarai divertito un sacco, vero Lucio? Vigliacchi. Parlare così di una persona solo perchè questa oramai non può più ribattere... ma in fin dei conti puoi farlo eccome, non è così? Basta ascoltare le canzoni che hai scritto per noi per farli tacere.

Io non so se questa è pazzia o si sono letteralmente fottuti il cervello, questi della "Padania". Dico sul serio. L'articolo dove citano le oscenità è questo. Vaneggiano sul fatto che Dalla era un  "Italiota cantore del Sud" ... "un simbolo dell'Italia che non vogliono vedere".

Che ridere, vero, Lucio?

Chissà perchè, ma sono proprio questi signori, l'Italia che ESIGO di NON vedere, nè sentire. Razzisti ignoranti che non hanno nemmeno rispetto per un morto, offendendolo: «Prendete - afferma il conduttore - 4 Marzo, Gesù bambino, amici padani, era figlio di una p...».

Bene, bravi, bis. Ma analizziamo la coerenza di questi "signori" per cortesia. Hanno offeso Dalla dicendo che era un "mezzosangue", un padano "non puro" . Ora vorrei farvi notare, amici della "Padania", che il Trota, sì, quel cialtrone ignorante mascherato da "politico", nonchè figlio del Capo, è un MEZZOSANGUE. Metà "Padano", metà SICILIANO, più a Sud di così si muore, non credete? O avete problemi con la geografia?
Lo sapete, vero? Altrimenti, non mi resta che pensare che fate finta di niente perchè siete delle mezze seghe che non collegano il cervello alla bocca, prima di menare cazzate. E scusatemi la parola, ma quando ci vuole...

Noi siamo ITALIANI, punto. Per avere l'unità d'Italia ci sono stati tanti morti, e voi ci sputate sopra, infangando la loro memoria e i loro sacrifici.
Volete essere "Padani"? Perfetto. I bagni ve li fate nel Po invece di venire a Capri. E tanto per essere chiari: dovrete iniziare a non prendervi i soldi dello STATO ITALIANO, ladri del cazzo. Vi fa comodo dire "Roma Ladrona" e poi infilarvi i soldi in saccoccia, vero?

Ah, certo, altro esempio di "coerenza padana". Oh, e naturalmente dovrete restituire TUTTO ciò che avete rubato al Regno, manco ve lo sto a dire.

Sapete, io non sono mai stata razzista, e non credo che tutte le persone del Nord siano squilibrati come questi quattro imbecilli che fanno prendere aria alla bocca. Non lo credo (perchè ho amici di "su") e non lo voglio credere, ma a furia di leggere queste cose, io, Napoletana, mi sono rotta i coglioni. E lasciatemi passare la licenza poetica.  Sono stufa di sentir sparare a zero sulle persone oneste che hanno amato e amano il Sud.

Tra l'altro, ogni pretesto è buono per parlarne male. Ma sapete che storia abbiamo, noialtri? Chiedetelo anzitutto ai Greci. Sapete cosa avete rubato al Regno delle due Sicilie? No? Leggetevi la storia. Sono stanca di essere offesa. Affermando che Lucio è un "mezzosangue" hanno vomitato sopra al mio Sud, ancora una volta. Ma veramente credete di essere "Padani original"? Ma davvero fate? Scava scava, magari esce anche nella vostra beneamata genealogia lombarda, un tarlo del Meridione... e dovreste esserne FIERI.

Sono stufa marcia di vedere che c'è gente che sputa sopra la mia bandiera e al mio inno... e non parlo di quello delle Due Sicilie, mi riferisco alla mia Italia.  Sono stanca di vedere la mia Napoli infangata, mettendo in risalto sempre le cose negative e lasciando da parte tutto ciò di meraviglioso che ha da offrire. Non per ultimo, l'articolo uscito su Il Tempo, dove una simpaticissima giornalista ci ha definito "un popolo di straccioni".

La mia città non è costituita solo da gentaglia, cialtroni e straccioni. Non esiste solo la camorra, non ci sono solo gli omicidi... non è solo "Gomorra". C'è gente onesta, che studia, che lavora... persone che si interessano all'arte, al teatro. Attori, musicisti, cantanti che ci hanno reso grandi in tutto il mondo. Sophia Loren, Totò... i De Filippo, il Maestro Muti... e gli artigiani con i loro pastori, scolpiti ad arte tra i vicoli stretti di San Gregorio Armeno, nelle loro antiche botteghe. Il nostro tesoro della Napoli sotterranea, la maestosità del Teatro San Carlo. Le sfogliatelle mangiate in Galleria, la pizza, il mandolino. La cordialità della brava gente, sempre pronta ad allungarti una mano se serve, la simpatia e il fare scherzoso che ci caratterizza, il nostro "uscire pazzi" per una semplice partita di calcio... il sole che ti riscalda il cuore, mentre passeggi per  Via Caracciolo...il profumo del mare. Il Vesuvio e il Golfo visti dalla collina di Posillipo, in una limpida serata d'estate, con la luna piena che si riflette nel mare scuro; uno spettacolo che ti toglie il fiato, che ti lascia a bocca aperta, stordito e carico di meraviglia.
Provate solo a guardarla da fuori, così com'è: piangereste lacrime di sangue per quanto è bella. Invece non fate altro che colpirla a morte, denigrando un popolo intero e facendo di ogni erba un fascio. Lo sappiamo benissimo quali sono i nostri problemi, sono la prima ad ammetterli e sono la prima a condannare i miei stessi "concittadini" che aiutano a far gettare fango sulla loro stessa città. Ma...

Venite qui e guardate Napoli affacciandovi dalla collina. Guardatela con la curiosità di un bambino che non conosce la cattiveria, che non sa cos'è la camorra e non ha mai visto un morto in vita sua. Guardatela così, cogliendo solo il meglio che vi può offrire. Guardatela con occhi innocenti, da fuori, e potrete scorgere la magia di questa Città... la magia di tutto il Sud, così ricco di storia e meraviglia. La cattiveria c'è in ogni città, non solo qui.

La mia Napoli è anche altro ed è per questo che difendo Lucio Dalla: è tra quelle persone che ne hanno apprezzato la bellezza e la sua storia. Ce ne fossero come lui... è questa l'ITALIA CHE VORREI. E chi se ne frega se il padre era padano e la madre di origini Pugliesi?  Nord e Sud uniti, come dovrebbe essere.

Vi lascio con una sua frase:

«Uno dei miei grandi sogni è essere napoletano»

Buon "secondo tempo", caro amico. Grazie, piccolo, grande Bolognese che amavi il Sud. Grazie davvero. Tu probabilmente ti stai rotolando dalle risate, da lassù, per ciò che dicono... a noi, leggendo ciò che scrivono e ascoltando tutte le menate che sparano...

NON CI RESTA CHE PIANGERE.

Black Mamba


Breaking Dawn... poveri noi


Carissimi vampiri sbrilluccicosi,
alla fine, sono sopravvissuta alla sprovveduta furia mortale di Breaking Dawn. Mi ci è voluto un giorno intero per riprendermi dallo shock, anche se, dopo la bellezza di tre film avrei dovuto abituarmi alle boiate che la Mayer ha scritto sui vampiri.

Da dove comincio? Dal cinema gremito e dall'aria strapiena di ormoni femminili eccitati? O dalle facce dei poveri sventurati fidanzati che accompagnavano le loro ragazze trasformate in orrende creature sbavose?

Ma no, tralasciamo le urla e gli applausi, cominciamo direttamente dalla nostra amatissima ameba Bella Swan e dal suo super-sexy-vampiro-glitterato Edward Cullen (che io chiamo amorevolmente "faccia da triglia").


*ATTENZIONE, QUESTO POST CONTIENE SPOILER*


Tra rose e fior ♪
Vedo arrivar ♪
Bella e Edward si vanno a sposar ♫
Lui dice sì ♪
Lei dice sì ♫
e con un morso la festa finì! ♥


LOL, scusate, mi è uscita dal cuore. A dire il vero, non sono poi andata così lontano dalla realtà: per la gioia di tutti i cuori, i due diventano marito e moglie. *Scroscio di applausi*
La notte prima Edward festeggia l'addio al celibato con una battuta di caccia assieme ai suoi fratelli, mentre Bella rimane a casa ad avere incubi notturni apocalittici.
Il mattino dopo, è Alice ad aiutare la giovane sposina a prepararsi. Arriva anche Rosalie, che le acconcia gentilmente i capelli, sorridendole. Sì, Rosalie, avete letto bene.
Che scena meravigliosa, questo matrimonio. Per carità, il background è davvero bello, non sto scherzando, ma la sposa... quella maledetta! Qualcuno è così gentile da dirmi perchè Bella deve sempre avere una faccia da funerale?
Per gli Dei, Bella mia, ti stai sposando con il tuo sexy vampiro! Ci hai ravanato il ravanello per tre film, e non ti mangi nemmeno un sorriso. Ho capito, sei tesa, stai per entrare a far parte del clan, ma Dio, SORRIDI.

I due salgono all'altare, la mamma di lei piange commossa, Alice sorride, Rosalie sorride (sì, lei), tutti sorridono. Parte la canzone Flightless Bird, American Mouth (Sì, sempre quella del primo strazio, quando i due ballano al chiaro di luna), tutte le donnine nel cinema si commuovono. La mia amica a destra si mette le manine sulla boccuccia, quella a sinistra si asciuga una lacrimuccia e in questa valle di lacrime, le faccio notare che nemmeno al suo matrimonio si è commossa così.

Gli sposi  si giurano amore eterno, si baciano; tutto scompare attorno a loro, e la valle di lacrime delle donnine nel cinema si è trasformata nel Vajont con tanto di ondata di piena. Gli applausi non si contano nemmeno più.

Insomma, tutto finisce a tarallucci e vino. Torna anche Jacob, scomparso all'inizio del film perchè troppo sconvolto per aver ricevuto l'invito di nozze. Lui e Bella chiacchierano, poi lei lo fa incazzare e va via di nuovo. La nostra umana preferita vuole trombare col vampiro senza essere vampirizzata a sua volta. Un gran bel casino, perchè rischia di morire... DIO C'É, aggiungerei. Ahimè, so già che ci sarà il lieto fine. Insomma, Bella diventerà un vampiro a breve.

Edward: sei sicura?
Bella: sì.
Edward: sarai diversa, quando ti specchierai.
Bella: sarò sempre io.
Black Mamba: +_+ i vampiri NON si riflettono nello specchio, razza di ciarlatani!


Tutto liscio come l'olio, lento da morire. I novelli sposini partono per Rio de Janeiro e poi si ritrovano sull'isola che Carlisle ha regalato a sua moglie Esme; lì i Cullen hanno una tenuta meravigliosa. Ed è durante una sera, che i due si lasciano andare finalmente alla violenta passione. *Scroscio di applausi e urla di gioia*
Il mattino dopo, Bella si ritrova piena zeppa di lividi, manco fosse stata stuprata da un branco di cannibali brasiliani. Così, il suo premuroso marito, decide di lasciarla senza pisello per giorni e giorni: troppo pericoloso, Bella mia, giocate a scacchi. Al massimo puoi darti da sola al bricolage, ma niente sesso: pene sbrilluccicoso cacca! Non si tocca! è_é
Ci saranno due, tre scene dove lei gliela mette in faccia e lui fa finta di nulla... ma poi? Il miracolo!!!!

Stella, stellina ♪
il vampiro si avvicina ♫
ha usato il suo pisello ♫
succede un bel bordello. ♪


ZAN! Bella rimane incinta, e ora sono cazzi amari:  non è in grado di portare avanti una gravidanza di quel genere. Il bambino non è umano, è troppo potente, cresce in fretta e potrebbe ucciderla.

Ma la domanda cruciale che dovreste porvi è la seguente: il vampiro è un morto, no? Sì, su questo non ci sono dubbi. Quindi dovrebbe sparare a salve, no? Anzi, non dovrebbe sparare proprio niente, visto che non ha fluidi... ergo, come ha fatto Bella a rimanere incinta? MISTERO DELLA FEDE.
Comunque, Edward pensa che quella "cosa" che cresce dentro la panza della dolce mogliettina sia un abominio (Oscar al miglior padre 2011) e teme per la vita di Bella. Fine della luna di miele, si ritorna a Forks. Prima di partire, la ragazza chiede aiuto a Rosalie... sì, sempre quella Rosalie.

Cambia la scena, i due sono a casa e Jacob arriva imbufalito. La vampira bionda difende Bella (sì, avete letto bene) impedendo al "lupacchiotto" di avvicinarsi. Alla fine, la ragazza dice semplicemente: "Rose, è tutto ok".
Resto basita per un attimo, ma è una scena clou, non posso distrarmi; l'altra sbuffa chiamando Jacob "cane" e si mette di nuovo vicino l'umana accarezzandola.
Bella: "Mi aiuteresti ad alzarmi, Rose?"
Al che anche il lupo scopre le la fanciulla è gravida: che culo.

Più che badare alla faccia sconvolta di Jacob, stavolta ho fatto davvero un salto dalla sedia: Rose? ROSE? Da quando Bella chiama Rosalie "ROSE"? Da quando sono diventate amikette forevah, della serie "tranquilla qui ci sono io"? Da quando Rosalie si prende cura di Bella in questa maniera così amorevole? É vero, nel film precedente si era chiarita la situazione, ma da qui a vederle tutte BFF mi sembra esagerato. Best Friend Forever proprio no, cribbio.

Sembra che Jacob mi abbia letto nel pensiero, infatti stupito chiede a Bella da dove è uscito tutto questo affetto per la vampira.
Si scopre che Rosalie è tutto fumo e che in realtà ha subito accettato di proteggere il suo nipotino da qualsiasi cosa. Mi sembra anche di aver capito, che se fosse successo qualcosa ai due salami, lei si sarebbe presa cura del pargolo... perchè sì: se Bella fosse morta di parto, Edward si sarebbe fatto uccidere da Jacob. AH! Sarebbe stata una scena SUBLIME!

In ogni caso, situazione si complica, Bella sta molto male, è dimagrita, sembra quasi invecchiata; come se il bambino la stesse uccidendo. (Anzi, vorrei fare un vero e sentito applauso ai tizi degli effetti speciali ed ai truccatori: bravi, bravissimi! Avete creato degli effetti sublimi su Kirsten Steward versione incinta-e-moribonda). La ragazza è costretta a bere sangue per alimentare il pargoletto e sembra anche riprendersi.
Nel frattempo, Jacob e altri due lupacchiotti decidono di proteggere lei e il piccolo: tutto il resto dei lupi - invece - ha deciso di farla fuori, è troppo pericoloso far nascere un vampiro-umano. Lo so, è un controsenso dire "Vampiro-umano", ma è la Mayer che ha scritto il libro, non io. Fucilate lei.

Bella si sente male, il piccolo le ha frantumato le ossa del torace: è ora di tirarlo fuori.
Mentre la poveraccia partorisce (senza anestesia) fuori i vampiri combattono contro i lupi; Reneesme nasce e Edward scopre finalmente cosa vuol dire essere padre. Peccato che tutta la felicità viene interrotta dalla morte di Bella.

Sì, dalla MORTE di Bella. Stavo per commuovermi, e non certo per il dispiacere.

Rosalie porta via la nipotina e se la coccola, Jacob e Edward cercano di rianimare Bella; il vampiro le inietta il suo sangue per poterla trasformare... al che mi è sorta la domanda: perchè cazzo non la mordi e la finisci con queste stronzate?

La giovane non sembra riprendersi, il lupo corre ad uccidere la piccola ma guardandola negli occhi ha il suo famoso Imprinting. Se un lupo ha l'imprinting, gli altri del branco non possono più attaccare: la guerriglia è finita, Reneesme è salva, Bella è SALMA. LOL!

Purtroppo per me, il sangue di Edward inizia a fare effetto. Il film è praticamente finito.
Le ferite di Bella rimarginano, le ossa si ricompongono, il colore dei suoi capelli diventa luminoso, riprende peso... si ritrova pure truccata, la stronza, il cuore non batte più. Apre gli occhi e...                ZAN!!!

sono rosso/vampiro assetato di sangue. Mentre le donnine applaudono la nuova versione dark della sminkia, io mi alzo e ululo: MO' SI OMM, BELLA!!!

Fine del film, titoli di coda, andate in pace... anzi no. Rimaniamo bloccati come nel gioco  "un, due, tre, stella", chi per le scale, chi attaccato alla poltrona, chi al braccio del fidanzato: ultima scena madre.  I Volturi ricevono la notizia del lieto evento e vogliono a tutti i costi Reneesme e i suoi fantastici poteri, ergo, nella la seconda parte saranno cazzi amari.

W JANE! *.*


Black Mamba


12/11/2011 Il giorno della Liberazione


Buona mattina a tutti,
avete festeggiato la liberazione, ieri sera? A Roma è successo questo, manco avessimo vinto la finale dei mondiali. E per quanto possa aver goduto vedendo le immagini e gustandomi una sana birra usata per brindare, è comunque un fatto grave.

Stamane mi sono svegliata e ancora non ci credevo, poi ho aperto FB dove ci sono svariate pagine di commenti, ed eccolo lì, il titolo del THE SUN "BYE-BYE BUNGA BUNGA" e allora ho realizzato che è tutto vero.

Il vecchio porco si è dimesso, tutte le veline tornano a battere, così come i magnaccia. Tanto a loro che je frega? Hanno avuto i loro lauti compensi con bonifici bancari, mica sono come noi poveri mortali.  Saranno tempi duri, ora, perchè per il momento vedo solo questo:

Un Paese infangato, violentato, deriso da tutto il mondo a causa di un buffone che ha pensato solo ai porci comodi suoi (e io viaggio, li sento i commenti della gente quando dico che sono Italiana).
Anziani mummificati attaccati alle loro poltrone milionarie
Rincoglioniti che sanno solo alzare il dito medio, infangando il Meridione e Roma, quando non sanno che la cultura parte proprio da noialtri; loro avevano solo le corna in testa. Ah, e dimenticavo: ROMA LADRONA! MA I SOLDI VE LI SAPETE PRENDERE DA ROMA, SCHIFOSI.
Giovani incapaci che guadagnano più del dovuto quando non valgono nemmeno un'unghia incarnita (Sì, Trota, razza di ignorante decerebrato, sto parlando con te), mentre gente di valore si ritrova a fare il centralinista per pochi spiccioli.
Ricercatori che fanno fortuna all'estero, perchè nel nostro Paese si preferisce rimpinzare le tasche di quei porci dei politici, invece di dare i soldi alla ricerca, alla scuola, alla sanità. E la cosa bella è che si lamentano pure che guadagnano poco, vero Sig.ra Carlucci? Vi manderei TUTTI in miniera.

Berlusconi è andato a fare in culo, ma se non cominciano a tagliare un poco di privilegi, saremo di nuovo punto e a capo.

Ok, fine della doverosa e ultima parentesi politica, perchè non mi piace usare il blog per questo tipo di cose.

Insomma, torniamo a noi. Anzi, no, perchè...

Stella, stellina, il Vampiro si avvicina ♫
Sbrilluccica di brutto, si saluta con un rutto. ♪


L'appuntamento è per mercoledì 16, che Dio mi fulmini.

Vi terrò aggiornati... sempre se durante la visione di quel cesso di film non muoio di gastrointerite.

Black Mamba

É ORA DI DIRE...




BASTA! BASTA! BASTA!


io non parlo MAI di politica, nè ho mai parlato delle schifezze che succedono qui, ma ora mi sono rotta i coglioni sul serio.

Questo è un comunicato che sta circolando su Facebook. FATELO GIRARE, SE LEGGETE QUESTO BLOG (sempre se non me lo oscurano) FATELO GIRARE.


RISCHIO LEGGE BAVAGLIO SU WIKIPEDIA, e ho detto tutto.


BASTA! BASTA! BASTA! DEVI ANDARTENE A CASA, BASTARDO, A CASAAAAAAA! SIAMO UN PAESE LIBERO! NOI DOBBIAMO ESSERE LIBERI DI LEGGERE E SCRIVERE QUELLO CHE CAZZO CI PARE. CI HAI ROTTO LE PALLE, VATTENE!

E ORA OSCURATEMI PURE, MERDE.


P.s. Giusto per rinfrescarvi le idee:

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
Articolo 27

«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»







Il ritorno di Mamba


Ordunque, miei balenotteri arenati e abbronzati,
come vi è andata l'estate? Avete fatto i bravi, mh?
Io sì!!! *spunta aureola* Mi sono sparata dieci giorni ad Amsterdam. *L'aureola continua a brillare*

Tsk, vabbè, ho capito: non ci crede nessuno che sono un angelo. *^*

Comunque! Cariiiina Amsterdam, sembra una Venezia in miniatura. Ci sono abbastanza cosucce da visitare per trascorrere allegramente la mattinata: il museo di Van Gogh e il Rijksmuseum (dove se siete fortunati potete ammirare la "Lavandaia" o la "Ragazza con l'orecchino di perla" di Jan Vermeer) e la Casa di Anna Frank (confesso di essere uscita dall'edificio parecchio... uhm, turbata, nostalgica e un po' triste, ma è da vedere), la casa di Rembrant e la relativa statua nella piazza a lui dedicata,  se volete andare sul "classico", altrimenti c'è l'HEINEKEN Brouwerij, dove vi sparate una birrozza dopo aver fatto il tour dello stabilimento. Oppure l'immancabile Hard Rock Cafè. ♥

Ovviamente, tutto ciò si paga. E si paga molto. Devo dire la verità: Amsterdam è molto cara. É stata la prima volta che sono ritornata in Italia senza un euro, e la cosa non mi è andata giù particolarmente, visto che ho dovuto elemosinare dai miei una volta a casa.
In ogni caso, vi consiglio di portarvi parecchi soldini (soprattutto se andate in giro di notte a... beh, paese che vai USANZA che trovi. XDDDD COSTANO, vi avviso. E COSTANO MOLTO. MariaGiovanna di meno, ma non tanto. Anzi, consiglio gratuito del saggio: se fate un salto a Rotterdam, la pagate di meno. XD Tanto potete sfumacchiare in qualsiasi Coffee Shop). Zitti, io non vi ho detto nulla. 9.9

Oh! E voi maschietti non perdetevi il Red Light District e occhio a non fare le fotografie alle battone in vetrina, se non volete essere richiamati dai papponi di turno. Oddio, anche le femminucce possono andare in giro lì, volendo. XD Ci sono taaaaaaaanti sexy shop che ti fanno schiattare dal ridere (inoltre, vendono dei completini intimi niente male, peccato che costano una cifra). E poi ci sono frustini, tute in lattex e "armi varie" per chi fa le cose spinte. Bondage rock! LOL

Ora apriamo "l'angolo dei consigli gratuiti di Mamba":

Fittatevi le biciclette. Amsterdam è una città piattissima! Fate sport, passate da un quartiere all'altro senza fatica e molto più in fretta.
Per la sera, se volete divertirvi i Coffee Shop stanno aperti fino a notte inoltrata e potete calarvi quanto vi pare e piace. Se siete amanti della birra, però, sappiate che i bar normali chiudono alle due.

Leidseplein è un altro luogo di ritrovo, dove potete trovare localini con musica dal vivo, e se siete fortunati anche le serate live con band niente male. Così come Rembrandtplein, dove c'è lo SmoKey (il nome già dice tutto) e il Club Prime, se volete ballare.

Il Red Light District, se volete pariare con le prostitute o solo per dare un'occhiata ai sexyshop.

E per ultima cosa: TROVATEVI UN SUPERMARKET, se non volete fare la fine del Kebab, cibo cinese e schifezze varie. Vi avviso, lì trovate solo quel tipo di cibo, che a lungo andare stanca e vi fa ingrassare come suini. Inoltre, con un sano panino col prosciutto comprato in "salumeria" risparmiate una cifra di soldi. AH! E non dimenticatevi di comprare anche le bottigliette d'acqua, già che ci siete.
Se volete fare una capata sul "giapponese" andate da Wagamama vicino l'Hard Rock: si mangia un riso squisito! *_*
Oh, ovviamente... a tutte le ore (fino all'una del mattino) c'è l'IMMANCABILE, INSOSTITUIBILE STARBUCKS!!!! XD

Ok, fine dei consigli di Mamba.

La vacanza è stata piacevole. Due giorni a Rotterdam e dieci ad Amsterdam sono bastati ed avanzati per svuotare il mio portafogli, ma ne è valsa la pena. Dea, per Rotterdam un po' meno, dato che non c'è un beneamato cazzo. L'unica cosa positiva è che l'erba costa poco. LOL OPS! Non vi ho detto nulla nemmeno stavolta.

AH! Disgraziatamente mi sono imbattuta nel BUNGA-BUNGA BAR e in uno dei Sexy Shop del Distretto c'era pure una maglietta dove Mr.B della malora usciva tutto lieto da una banana.
Insomma, ci ridono dietro e ci prendono per il culo da ogni parte del mondo. Che vergogna.

Bah! Non inoltriamoci nella politica, va, altrimenti il post va a finire male!

Ci risentiamo presto per aggiornamenti cinematografici, gentaglia!

Enjoy!!!
Black Mamba

Altro pezzo di musica che se ne va


Black Mamba e il Club 27.

Maledizione o no, anche Amy Winehouse è passata a miglior vita a ventisette anni. Come Janis Joplin, Jim Morrison, Kurt Cobain... Jimi Hendrix. Questo la colloca automaticamente tra le leggende, anche se io non credo nelle "maledizioni". É solo una macabra casualità... aiutata da autolesionismo, soprattutto se si tratta di cocainomani.

Sarò schietta e sincera: ho sentito commenti di varia natura su questo improvviso decesso. Alcuni si sono espressi anche in maniera poco carina, altri hanno fatto spallucce, o chi - come me - ha semplicemente detto "mi meraviglia che non sia successo prima", ma le persone che la fanno martire dicendo "poverina, che brutta fine" mi fanno saltare i nervi. Poverina un corno!

Artisticamente parlando, Amy Winehouse aveva una voce superlativa, nessun dubbio. Brani come Back to Black o Rehab mi sono piaciuti tantissimo. Come si dice? Aveva TALENTO.  Per amore della musica posso anche dire "sì, mi dispiace. Avrebbe potuto cantare tante altre canzoni con quel vocione che si ritrovava", ma come persona vi dico senza giri di parole che... SE LO MERITA.

Scusatemi, so che non si parla male dei morti, ma ci sono ragazzi che lottano contro il cancro, a 27 anni... giovani che muoiono in incidenti stradali (per colpa non loro, sia chiaro), bambini che muoiono di fame. CI SONO STATI 93 MORTI A OSLO per colpa di un figlio di puttana e quella che combina? Si fa di crack, eroina e quant'altro? No, mi dispiace,  una così non si giustifica. Chi si droga è causa del suo male. Sarò anche brutale, ma non ho nessuna pietà per queste persone. Il mio rammarico, la mia tristezza va alle vittime degli attentati, alle persone che lottano per la vita, non per chi si distrugge da solo.

Cara la mia Amy, l'hai voluto tu. Hai ricevuto in dono un talento - la tua voce - hai avuto la fortuna di poter lavorare con questo tuo "dono" e guadagnare. Non tutti hanno avuto (e hanno) la possibilità di usufruire delle proprie capacità. Gli Dei sono stati buoni con te e tu che hai fatto? Hai buttato la tua musica e la tua vita nel cesso. Hai avuto svariate possibilità di uscirne fuori, e non l'hai fatto.

Certo, senza dubbio eri una mente debole. Posso capire che la vita della popstar non è facile; si è privi di fare qualsiasi cosa che ti gettano nelle fauci dello star-system e del gossip. Non puoi fare un passo senza un paparazzo che ti rompe i coglioni, ma è il prezzo che si paga. E, ahimè, anche essere lasciati dal proprio uomo fa parte del gioco che è la vita.  Bisogna saper perdere, qualche volta, ma si gioca fino alla fine senza lasciarsi andare. 

Musicalmente parlando, mi dispiace davvero tanto per te. Avevi una gran bella voce, eri talentuosa e probabilmente dal vivo dovevi essere una bomba... almeno agli inizi. Peccato non aver potuto mai assistere a qualche tuo concerto. Ti metterò nell'altare dei LIVE che avrei voluto tanto vedere, assieme a Jacko, i Nirvana e i Queen. Musicalmente sarai consacrata, e lo sai.
Umanamente parlando, mi dispiace, ma non provo pena per te. Proprio non ci riesco. Può essere stato un incidente, un infarto dovuto a tutte le schifezze che ti sei sparata in questi anni che hanno irrimediabilmente minato il tuo corpo, o semplicemente ecstasy tagliata male. Non provo pena per te anche se ti auguro di trovare la pace tanto cercata.

Il mio pensiero va alle vittime innocenti di Oslo. La vita con quei giovani è stata crudele. Ecco la differenza, cara Amy: loro non hanno avuto possibilità di salvarsi, tu sì.

Black Mamba

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